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Venuto al mondo di Margaret Mazzantini


Dopo ‘Non ti muovere’, con una scrittura che è cifra inconfondibile di identità letteraria, Margaret Mazzantini ci regala ‘Venuto al mondo’, un romanzo-mondo, un’opera trascinante e di forte impegno etico, spiazzante come un thriller, emblematica come una parabola. Una catarsi che dimostra come attraverso tutto il male della Storia possa erompere lo stupore smagato, sereno, di un nuovo principio. Una specie di avvento che ha il volto mobile, le membra lunghe e ancora sgraziate, l’ombrosità e gli slanci di un figlio di oggi chiamato Pietro.

Venuto al mondo di Margaret Mazzantini - Mondadori

Venuto al mondo di Margaret Mazzantini - Mondadori

Titolo: Venuto al mondo
Genere: Libri Narrativa Italiana
Autore: Margaret Mazzantini
Editore: Mondadori
Anno: 2008
Collana: Scrittori italiani e stranieri
Informazioni: pg. 531
Codice EAN: 9788804573708

Prezzo Book Shop: € 17,00
Prezzo di listino: € 20,00
Sconto: € 3,00 (15%)

IL LIBRO – Una mattina Gemma lascia sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino.

Ad attenderla all’aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l’amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d’amore appassionata, imperfetta come gli amori veri.

Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L’avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Di pace e di guerra.

La pace è l’aridità fumosa di un Occidente flaccido di egoismi, perso nella salamoia del benessere. La guerra è quella di una donna che ingaggia contro la natura una battaglia estrema e oltraggiosa. L’assedio di Sarajevo diventa l’assedio di ogni personaggio di questa vicenda di non eroi scaraventati dalla storia in un destino che sembra in attesa di loro come un tiratore scelto. Un romanzo-mondo, di forte impegno etico, spiazzante come un thriller, emblematico come una parabola.

L’AUTOREMargaret Mazzantini è nata a Dublino e vive a Roma. Ha esordito da Marsilio nel 1994 con Il catino di zinco (premio Selezione Campiello e Rapallo Carige). Per il teatro ha scritto Manola (Mondadori 1998) e, nel 2000, il monologo Zorro. Con il romanzo Non ti muovere (2001) ha vinto il premio Strega.

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22 Responses

  1. elisabetta galli ha detto:

    un libro Spledido, gonfio di dolore, di vita e di morte, ma soprattuTto d’amore, amore grande come solo a pochi è dato provare, vivere, esprImere, raccontare. I personaggi, Diego e Gojko, in primis, ma anche Pietro e Gemma, Aska e Sebina, sono uomini e donne speciali, nella loro grandezza, nella loro triste drammaticità, nei loro sogni e desideri; ti entrano dentro, diventano prima tuoi conoscenti, poi amici, infine li ami e si fanno parte di te, come anima e sangue.
    Mi dispiace non poter scrivere o parlare con la Mazzantini in persona. La ringrazierei, perchè, come dice il poeta bosniaco, la parola più importante è “GRAZIE”

  2. tiziana ha detto:

    ho amato questo libro. ho visto le immagini di questa storia grande, ne ho annusato l’odore.

  3. sonila ha detto:

    bellissimo…cosa potrei dire di più…sarà un successo anzi e già un successo…quelli che apprezzano hanno già letto questa magnifica creatura…piangere fa bene poi all’improvviso amare che vuol dire non sei l’unico al mondo ma vivi anche per altri…

  4. chiara ha detto:

    ogni libro della mazzantini è un viaggio dentro se stessi,alla scoperta di sentimenti celati a noi che riemergono,vaghi ricordi ….è dolore con lacrime amare prima e un disgelo poi…man mano fino ad arrivare al sogno di pace con se stessi e con Dio.grazie margareth sei l alba dopo lanotte!!!

  5. L'Ombra della Sera ha detto:

    Grazie, Margaret, di averci donato questo tuo capolavoro !!!
    Anche se non sarà stata una passeggiata per te che l’hai scritto, come non lo è stata per noi che l’abbiamo letto !!!
    L’Ombra della Sera .

  6. blanca ha detto:

    bellissimo, toccante come pochi romanzi contemporanei sanno essere.
    Questo romanzo non cattura soltanto il senso della vista. Leggendo si assaporano gusti decisi, si avvertono aromi dell’est……si è penetrati dal gelo della miseria e della guerra e poi si risorge, si è invasi da una speranza nuova….
    Brava…

  7. TOBIA ha detto:

    COME FAI A RACCONTARE IN QUESTO MODO? SEI SCAPPATA DAI CECCHINI, HAI GIRATO OSPEDALI IN CERCA DI UNA VITA NEGATA CHE POI HAI TROVATO NELLA NEGAZIONE?
    SEI MULSUMANA EBREA CRISTIANA?
    COME FACCIAMO A ESSERE COSI SFORTUNATI DA NON RIUSCIURE A CAPIRE DELLE NOSTRE FORTUNE?
    SE SI DOVESSE GIRARE UN FILM TRATTO DA QUESTO LIBRO AVFREI GIA’ VISTO TUTTO.
    IL RESTO DELLE PAROLE E’ MONETA SPICCIOLA
    GRAZIE PER AVERCI FATTO “ASSOPORARE” LA CRUDELTA’ DEGLI UOMINI.

  8. Valerie ha detto:

    Ho finto stanotte questo bellissimo libro. Con questa storia d’interiorita e di segreti… è tutta la stupidita della guerra e del’odio tra i popoli che esce …

    Une histoire de femme melée à l’histoire d’un peuple, la souffrance de la naissance mélangée à la mort… bref l’histoire de l’Homme.

    Merci, grazie

  9. Memory ha detto:

    So che ripeterò le stesse cose di tutti gli altri lettori, è inevitabile, ma ho finito ieri sera di leggere questo libro e mi sento ancora stordita, ho amato ogni riga di questo libro in una maniera personale ho visto Gemma con il mio viso e Pietro con il viso di mio figlio, ho riconosciuto le sofferenze a cui gli esseri umani purtroppo ogni giorno sono sottoposti, i figli da qualunque pancia siano usciti sono pezzi di noi e la motivazione del nostro dai e dai e delle nostre contraddizioni. Tutti i personaggi di questo libro, mi hanno ricordato persone storie che ho incontrato e perso è stato molto commovente e ora sono con le spalle al muro dopo questo libro così intenso così pieno di odori e che mi ha accompagnato in un momento sofferto mi sento un pò più sola.
    Ti amo sinceramente

  10. Giulia ha detto:

    Cos’è che ti squarta di più della storia? Le parole che disegnano i contorni dei bambini morti, i visi blu, una nascita assurda?
    Un amore che ti svuota e non ti colma, perchè non è il tuo, non l’hai vissuto e vorresti trovare un Diego dietro una strada?
    Io ero piccola, appena 7 anni. Non mi ricordo di questa guerra così vicina. Adesso ho una strana curiosità, voglio andare a Sarajevo, un viaggio che sarà come un ritorno perchè le parole della Mazzantini hanno mangiato la città, l’hanno metabolizzata bene bene e ora la ripropongono in un rutto di amore.
    Adesso mi fa paura la quotidianità della mia vita perchè non mi rende una persona migliore.
    Strano che un libro ti possa cambiare così, il libro più bello che abbia mai letto.
    Grazie.
    Giulia

  11. peppino corneli ha detto:

    un buon libro scritto bene che ti fa scoprire,se ce ne fosse bisogno,di come noi tutti siamo solo sfiorati da tutte le tragedie che ci passano cosi’ vicino.

  12. Nadia ha detto:

    Mio figlio Dario è nato alla fine del ’92 come Pietro. Forse allora ero così presa da lui, da non capire fino in fondo che cosa è stata la guerra in Bosnia e l’assedio di Sarajevo. Questo romanzo, oltre a essere veramente splendido, mi ha fatto capire l’orrore fino in fondo, qui a un passo da noi, quando le tragedie ci sembrano così lontane nello spazio o nel tempo.

  13. Valeria ha detto:

    Ciao a tutti, mi chiamo Valeria. Ieri in un caldo pomeriggio d’inverno ho finito il mio stupendo libro. Righe che mi hanno accompagnato in questo ultimo periodo, personaggi che mi hanno parlato senza giudicarmi.Questo libro posso racchuderlo in un solo termine ” brivido”. Quel brivido che mi ha attraversato le interiora nei passi piiù belli, quel brivido che mi ha fatto cadere delle lacrime sporcando quell’inchiostro stampa, quelle bellissime parole ke ancora continuo a leggere. Mi riaccompagnano in quella seconda realtà per me. Una realtà che per quanto sporca sia, partorisce ancora amore, amore per un figlio a cui inizialmente nn si può che regalare l’odio, per esser eil figlio di uno stupratore, di un assassino, di uno che inghiotte la purezza delle donne, delle persone.

    Mi porterò dentro questo libro come se fossi una stupida già.
    Mi hanno guidato in questo ultimo periodo, racchiuso in un mondo glibale dove c’ero solo io e loro, la loro storia, come scene di un film dove io mi sentivo lì, tra quelle mura, inmezzo a quei volti scavati dlala fame, dall’orrore. Sentivo i loro odori, l’odore della loro pelle, l’odore dlel’amore, della follia. Come un percorso, un avventura fatta insieme a loro. Personaggi, persone che nn mi hanno giudicato che mi hanno parlato din guerra, stupri, desiderio, amore.. persone che non hanno badato alla mia età, ma per ciò che sono. Dire doi avere 15 anni sembra un busto troppo strett per me e la mia mente. La persona che ho dentro non accetta questa età anagrafica. mi hanno sentito una di loro. Una pronta lottare a cadere nel fango. a sentir batter eil cuore insieme ai momenti di paura e suspanse.

    Scusate ma ha significato tanto per me questo libro fantastico..

  14. Valeria ha detto:

    e un altra cosa.. ascolto Janis Joplin che onestamente non sapevo ancora chi fosse. La asoclto pensando al poster davanti alla quale Aska si abbraccia con Gemma. Quell’abbraccio dove mi sento catapultata anch’io fra i loro corpi.
    Ascolto la loro canzone.. Losing my religion dei Rem.. e mi sento rabbrividie, sento l’assordante emozione del loro amore. Del loro amore che rimarrà sul quel colle insieme alla coroce di LORO figlio.
    Perchè in un modo o nell’altro è LORO figlio.. Sì, è cosi.

  15. Valeria ha detto:

    In questo momento penso alla nostra Margaret come la madre dei nostri poeti, dei nostri personaggi. Vorrei sorriderle. Sapere con quale volto ha scritto queste pagine. Questa storia. Vorrei stringerle la mano , sapere se anche lei ha versato qualche lacrima dopo aver scritto il suo romanzo.. Un romanzo dove credo che abbia sporcato con qualcosa di suo.. E poi farle qualche domanda, non di quelle banali. Chissà se potrò mai.

  16. enzo ha detto:

    Compio un giro nella stanza anch’io, mentre il fuoco brucia l’ultimo ceppo. Leggendo gli ultimi capitoli il tempo è trascorso in fretta e non mi sono accorto, mentre ero in guerra tra la vita e la morte, che nel camino non era più rimasta legna da ardere.
    Grazie Caterina di avermi regalato questo libro.

  17. anna ha detto:

    Posso dire che da tempo non mi capitava di rimanere in trappola in un libro. Mi ha incatenata, mi ha sconvolta, ho pianto e maledetto il genere umano per poi riconciliarmi e continuare a sperare! E’ una catarsi, un processo di purificazione dopo essersi tuffati nella malvagità più feroce. Mi ha fatto stare molto male ma bisogna leggerlo, bisogna che tutti lo leggano.Inoltre mi ha aperto tanti dubbi e mi ha lasciato tante domande aperte di cui sto cercando le risposte.Grazie Margareth mi piacerebbe ascoltarti

  18. Alba ha detto:

    Era da molto tempo che non leggevo un libro tanto bello e pieno di emozioni.
    Non capisco chi lo ha potuto in qualche modo criticare!
    Non meritano ascolto!
    un grande desiderio rivolto a Margaret sarebbe quello di poterla incontrare per poterle fare qualche domanda e stringerle la mano. Questo libro mi ha lasciato davvero molto e mi ha portato anche a conoscenza di cose di cui sapevo solo in maniera superficiale.
    Dopo questo libro ne ho letti altri due ma sinceramente mi sono sembrati davvero niente in confronto ………..
    Grazie Margaret!

  19. Marina ha detto:

    questo è uno di quei libri che ti cambia la vita,
    ti lascia un segno indelebile nell’anima
    è impossibile definirlo con un solo aggettivo
    le parole magiche ed evocative della mazzantini mi mancheranno…

  20. debora ha detto:

    Sono stata la scorsa estate a Sarajevo. E vi assicuro che l’anima di questa città, il carattere dei sarajeviti, sono stati perfettamenete catturati e immortalati dalla penna della Mazzantini. Leggendo questo romanzo ho rivissuto pienamente il mio viaggio tra Croazia e Bosnia Herzegovina. Sarajevo, Dubrovnik, KorKula sono esattamente come descritte. E’straordinario come l’ autrice sia stata in grado di associare mirabilmente l’ anima di una città dilaniata come Sarajevo, che tuttora ha l’ aspetto di una città fantasma, dove le strade, le abitazioni sono rimaste non solo segnante dalle granate, ma sono rimaste impregnata da un germe di follia, con l’ anima di un personaggio come Gemma. La Mazzantini è riuscita a creare un parallelismo tra la storia di una città, di un popolo, un momento storico drammatico e le vicende intime di un personaggio letterario. Lo stile di questo romanzo è superbo, concilia registri stilistici “alti e bassi”, tenendo un ritmo diegetico serrato. Le agnizioni hanno una tempistica perfetta, quasi teatrale. La sensibilità della scrittrice è unica: riesce a descrivere ciò che si prova davanti la morte, a mostrare scene di guerra meglio di quanto riuscirebbe a fare un film. Credo che Margaret Mazzantini abbia un talento letterario notevole e non sarà una delle tante scrittrici commerciali che cadrà con il passar gli anni nel dimenticatoio.

  21. rosy ha detto:

    Saro’ una voce fuori dal coro.
    Il libro e’ sicuramente scritto bene, la Mazzantini scrive bene, ma sinceramente non mi e piaciuto. E’ qualcosa a livello emotivo che non so spiegare. Troppa drammaticita’, troppo dolore, troppa tristezza. Anche le cose belle vengono raccontate attraverso il filtro di una tristezza inesorabile, a mio parere quasi voluta e forzata.
    La scrittrice e’ capace di vedere qualsiasi cosa appartenga alla natura umana, dai piccoli gesti agli eventi piu’ grandi, in maniera tragica e quasi ineluttabilmente finalizzata al peggio.
    Troppa troppa tristezza per i meii gusti.

  22. […] } Con 129 voti su 285 Margaret Mazzantini col romanzo ‘Venuto al mondo’ (Ed. Mondadori) si aggiudica la quarantasettesima edizione del premio Campiello. I voti sono stati […]

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